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Ho sempre adorato il velluto, soprattutto liscio, probabile imprinting a mo’ delle papere viennesi di Lorenz, certamente subito in tenera età da qualche vestitino acquistato da mia mamma, – escludendo il velluto a costine orrendo dei pantaloni anni ’80 che insistentemente, quando eravamo paninari, ci compravamo (forse Americanino? Non ricordo… ma ricordo i colori: verde acqua, albicocca, giallo…). Mi piace perché è un materiale fluido e quasi liquido, come nessun altro, cangiante, morbido, caldo e freddo allo stesso tempo, variabile, liscio o grinzoso, spesso o sottile, piacevole al tatto come il mantello di un gatto, lucente, che si presta a tantissime interpretazioni. Elegante, casual, sportivo (penso alle strepitose giacche da cavellerizza), sofisticato ma anche da casa (felpe, pigiamoni, vestaglie, etc.) E poi ha quel non so che di vintage che io adoro, dalle giacche di Mr. Uomodellamiavita Oscar Wilde ai drappeggi delle superbe stanze del Vittoriale di quell’altro Signor Gabriele…

Vi immagino un po’ tutti almeno qualche giorno al mare, e allora la domanda sorge spontanea: quali sono i colori che donano di più con l’abbronzatura estiva? Domanda che può sembrare peregrina, visto che i colori più difficili da portare, di norma, sono precisamente quelli che “sbattono” un incarnato pallido. Se ora siamo colorite/i, via libera a tutti i colori? Non proprio. Dipende molto dalle tonalità: alcune, anche in presenza di una pelle ambrata, non la valorizzano a dovere e sono quelle, secondo me, che fanno meno contrasto oppure si avvicinano troppo al colore della pelle (il color terracotta, l’albicocca, il cipria, il cammello, ma anche il grigio medio, il verde salvia, ecc.). Nella top ten dei colori dei colori post-abbronzatura, specialmente se un po’ accentuata, metto il bianco (la camicia di lino va via come il pane, e lo dico anche per gli uomini, a cui donerà molto anche…

Può darsi che io sia nata nell’epoca sbagliata. Sin da piccola rimanevo incollata alla TV (in bianco e nero) a guardare quei meravigliosi film anni’50 dove le donne indossavano sempre la gonna e i guanti e gli uomini il cappello e l’impermeabile. C’era sempre quello di Natale, peraltro. Fred Astaire volteggiava con Ginger Rogers, Lauren Bacall viveva con Humprey Bogart una delle storie d’amore più belle della storia del cinema (nonostante i 25 anni di differenza d’età), Rita Hayworth faceva girare la testa al mondo intero. Mi sembravano, mi sembrano tuttora, uomini e donne veri e soprattutto bellissimi aldilà delle caratteristiche fisiche, e da grande avrei voluto essere anche io così. Erano bellissimi anche in jeans, anche in costume da bagno, persino in accappatoio. Erano belli sempre, punto. Certo, mi si potrebbe obiettare che i tempi sono cambiati e che oggi è più semplice andare a fare la spesa con…

Diciamocelo. Che cosa c’è di più sexy di una camicia bianca? Che tu abbia 23 anni o 92, che tu sia sportiva o ultra raffinata, la camicia bianca è quel capo che non può mancare nel tuo armadio. A meno che tu non sia una cougar leopardona, ma come già detto qui ci si rivolge alle donne “normali”. Io non seguo tantissimo le mode, probabilmente mi vesto più o meno allo stesso modo da quando avevo 19 anni a parte piccole eccezioni dettate dall’irreperibilità nei negozi di stili desueti (spalle imbottite, no spalle imbottite, vita alta, vita bassa, ora di nuovo vita alta, e così via). Ma non mi sono mai fatta mancare una camicia bianca. Perché, come si dice, sta bene con tutto. E se hai, che so, una riunione di lavoro, un aperitivo con le amiche, una serata al ristorante: LEI, la camicia bianca, ti risolve sempre tutto.…